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"La nascita del Comitato “Ponte Subito” ha enorme valenza. Non tanto e
non solo perché intende sostenere in maniera organizzata la
realizzazione della infrastruttura più importante per l'Italia di oggi, ma
soprattutto perché, proprio per le finalità che si propone ovvero
“favorire il dialogo tra cittadini ed istituzioni” rappresenta un
approccio innovativo rispetto alle enormi problematiche che interventi del
genere, indispensabili per la crescita del sistema Italia, spesso creano a
causa dell'atteggiamento pregiudizialmente ostile di settori della società":
lo ha detto Giampaolo Catanzariti, Segretario Provinciale
di Reggio Calabria de 'I Socialisti' esprimendo vicinanza e
sintonia al 'Comitato Ponte Subito' che è nato nei giorni scorsi per
promuovere e favorire la realizzazione della Grande Opera dello Stretto.
Catanzariti cita
Paolo Messa, fondatore dell'associazione “Pimby” che si
pone come obiettivo quello di favorire il superamento della cosidetta
sindrome “Nimby” (acronimo dell'inglese not in my backyard) atteggiamento
tipico di coloro che si oppongono, per paura, alla realizzazione di
importanti opere pubbliche progettate vicino alla loro residenza, e ha
espresso soddisfazione per il fatto che “finalmente ad alimentare i
siti internet e le redazioni dei giornali non sono solo i professionisti
dell'allarmismo organizzati in reti (No ponte, no Tav ecc. ecc.) che
strillano ed urlano in ogni occasione, strumentalizzando, a volte,
finanche tragedie frutto della natura e dell'incuria umana, quale quella
avvenuta nei mesi scorsi a Messina".
"Come socialisti - ha spiegato Catanzariti -
riteniamo doveroso e necessario aderire al Comitato “Ponte Subito” perché
convinti, da sempre, della necessità e dell'importanza della realizzazione
di un'opera simile, utile alla costruzione di una moderna rete ferroviaria
(e non solo) europea (non a caso esso si inserisce nel corridoio 1 “Berlino-Palermo”,
asse prioritario dell'UE per il trasporto di merci e persone). Intorno al
progetto del Ponte sullo Stretto si registrano posizioni aprioristicamente
contrarie ed arcaiche espresse da alcuni settori ambientalisti che, però,
non convincono. A partire dall'inaccettabile argomento sull'economie
illegali che verrebbero ingrassate da quest’opera. Gli italiani,
soprattutto quelli meridionali, hanno il diritto-dovere di pretendere che
gli organi pubblici addetti alla sicurezza, alla tutela dell’ordine
pubblico, alla repressione di ogni attività illecita svolgano
adeguatamente ed efficacemente i loro compiti come, peraltro, fanno con
grande sacrificio e dedizione. Non convincono neppure le posizioni di chi,
timoroso di mostrare l’intimo convincimento favorevole ed essere
giudicato, per ciò solo, negativamente, si limita a discutere sulla
priorità o meno dell’opera. Come se la realizzazione di un’opera
strategica non innescasse, inevitabilmente, un meccanismo virtuoso di
implementazione e realizzazione di opere infrastrutturali, e non, accanto
al collegamento stabile tra Reggio e Messina. Sono gli stessi argomenti
già utilizzati, in passato, da coloro che si opponevano, tanti anni fa,
alla realizzazione dell’autostrada che da Salerno giunge a Reggio
Calabria. All’epoca si diceva che l'A3 non fosse prioritaria poiché la
Calabria era priva di collegamenti viari interni e che, pertanto, prima
bisognava collegare collegare l’interno sperduto calabrese alla costa.
Salvo poi scoprire che proprio l’avvio dell’arteria autostradale in
questione favorì un fiorire esteso di sviluppo infrastrutturale di
collegamento infraregionale, divenuto, appunto, non solo necessario quanto
opportuno. Per non parlare di chi scomoda i delfini, i cetacei, le più
svariate specie di volatili e di animali che subirebbero spaventosi e
disastrosi sconvolgimenti, ignorando che la grandezza della natura sta
proprio nella assoluta imprevedibilità ed adattabilità e delle sue
continue evoluzioni".
"Il Ponte sullo Stretto - ha aggiunto Catanzariti
- è importante per lo sviluppo delle reti di trasporto europeo, e per
rendere efficiente il ruolo di cerniera che l’area interessata può giocare
tra l’Europa e i Paesi rivieraschi del Mediterraneo. Duole constatare che
dinanzi ad obiettivi di tale spessore ci si perda in incredibili
referendum pro o contro un’opera strategica che cambierà realmente il
volto del nostro Sud. E mentre la Cina ha inaugurato, alcuni mesi or sono,
il ponte più lungo del mondo di ben 36 Km., noi rischiamo, col bla bla bla,
di bruciare quella che è realmente l’occasione di una concreta inversione
di tendenza delle nostre aree".
"Per tutto questo - ha concluso Catanzariti -
noi socialisti, in maniera consapevole, esprimiamo il pieno appoggio
al Comitato ‘Ponte Subito’ ed a tutte le iniziative che aiutino ad
accelerare l’iter realizzativo. |