Drammatico appello per il Porto di Gioia Tauro (06/01/2010)

 

L'accorato appello rivolto dal coordinamento del SUL a tutte le istituzioni locali della piana, ai partiti, ai sindacati, alle associazioni, per una compatta mobilitazione in difesa del Porto di Gioia Tauro, descrive più di ogni altro campanello d'allarme il dramma che stanno vivendo numerose famiglie di lavoratori pianigiani.

            Si tratta di un dramma che investe tutti i calabresi e che non può consentire divisioni di sorta tra gli attori istituzionali, quelli sociali, politici e sindacali in genere. Consentire, così come paventato, l'utilizzo di ammortizzatori sociali per centinaia di portuali gioiesi potrebbe costituire l'inizio del declino del Porto di Gioia Tauro. La Calabria, la provincia di Reggio e la piana non possono permettersi che un'infrastruttura così importante come questa, per la proiezione calabrese verso il mediterraneo, possa finire nel baratro.

            Oltre alla drammaticità, nella nota del SUL si legge la voglia di lottare e la fiducia nella ripresa che non possono essere soffocate o lasciate cadere nel vuoto.

            Difatti, proprio la manifestata disponibilità dei lavoratori ad accettare eventuali riduzioni degli orari di lavoro e della conseguente retribuzione – pur di evitare l'utilizzo degli ammortizzatori sociali, primo passo verso una possibile irreversibilità della crisi dello scalo tirrenico – denota quanto reale attaccamento ci sia verso il Porto di Gioia considerato, dai lavoratori, non solo come luogo della propria attività lavorativa, ma come sede che può e deve favorire la crescita e lo sviluppo sociale ed economico dell'intera piana.

            E' necessario, però, che il fronte sia compatto, a partire da quello sindacale, mettendo da parte inutili e dannosi campanilismi di organizzazione.

            Un tavolo di concertazione complessiva tra i diversi attori è necessario. A quel tavolo le organizzazioni sindacali, SUL compreso, dovranno essere una sola, ma robusta voce, in grado di individuare soluzioni che aiutino il Porto di Gioia Tauro a superare l'attuale momento di crisi economica mondiale.

            Per quanto ci riguarda manifestiamo, da subito, la nostra disponibilità a sostenere la lotta da portare avanti nell'interesse di Gioia, di Reggio, novella città metropolitana, e della intera Calabria.