Solidarietà all'Hospice (22.5.2009)
 
 
Manifestiamo la nostra solidarietà ai dipendenti dell'Hospice “La Via delle Stelle” per lo stato di estremo disagio che attraversano a causa della mancata corresponsione delle spettanze retributive oramai da parecchio tempo. Al contempo, esprimiamo la nostra solidarietà e manifestiamo la nostra preoccupazione per i numerosi pazienti e le rispettive famiglie, vittime innocenti dell'indifferenza e dell'insensibilità della Regione Calabria che continua ad offrire ai calabresi un servizio, in materia sanitaria, fatto di sangue, sprechi e schizofrenici sacrifici. Mentre la politica regionale gioca “a carambola e rimando”, priva di adeguata guida ed azione efficiente, si rischia la chiusura di un centro unico, utile e fondamentale per l'intera area reggina come l'Hospice.
Né può essere di sollievo, per le vittime innocenti della scellerata gestione sanitaria, la notizia che la Commissione Straordinaria dell'Asp 5, in maniera tempestiva, abbia sollecitato la Regione all'erogazione parziale dei fondi dovuti, utili per tamponare una situazione divenuta estremamente drammatica e su cui tutte le istituzioni, gli attori politici, sociali e culturali della nostra realtà debbono mantenere l'attenzione desta e prestare il necessario sostegno. Purtroppo le devastanti malattie che toccano gli ospiti e le famiglie che, numerosi, ricevono assistenza nella struttura reggina “La Via delle Stelle” non possono aspettare che la Regione si svegli dal torpore in cui è caduta subito dopo la vittoria strabiliante di Loiero e compagni. E' per tutte queste vittime innocenti che occorre attivare al più presto i meccanismi necessari affinché una struttura d'eccellenza come questa non venga chiusa per impossibilità di prosecuzione nella meritoria opera assistenziale in atto. Ci auguriamo che la vicenda trovi soluzione positiva, entro brevissimo termine, con grande senso di responsabilità da parte di tutti gli enti competenti. Vicende come questa o come quella dei lavoratori del Centro Trapianti Midollo Osseo di Reggio Calabria dispensati dal servizio non per inoperosità o esuberi, bensì per assenza di fondi economici, nonostante l'essenzialità del servizio, dimostrano la necessità di una forte sterzata per la Calabria che non potrà avvenire senza il ricambio della classe politica regionale e della sua attuale guida.